martedì 25 marzo 2014

[emozioni tra le pagine] - Poche parole per descrivere un'emozione

«Riuscii a prendere sonno solo quando l’alba sparse sulla finestra della mia stanza cento toni di grigio, non saprei dire quale più pessimista.»
[da "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafòn]

"People in a City" ovvero: Condividere cultura, non cazzate





In realtà, immagino che per chi abbia visto “The Avengers” o conosca i super eroi della Marvel o abbia passato l’infanzia a cagarsi in mano ogni volta che Lou Ferrigno si trasformava in Hulk non sia difficile capire quanto megalomane io possa sentirmi nel pensare a “People in a City”.
Tutto inizia dopo aver finito di scrivere un libro, che indovinate un po', si chiama proprio cosi.
Storie apparentemente slegate tra loro con protagonisti personaggi random che ad un certo punto...no, niente spoiler.
Beh, dopo averlo finito, non sono più riuscito a concludere nulla di buono. Ogni cosa che scrivevo sembrava privo di coerenza, volevo scrivere romanzi che parlassero di milioni di cose che però non capivo perché volessero stare assieme. Finché una domenica mattina, mentre ero in macchina, mi viene in mente una cosa.
C’era in effetti qualcosa che invece sembrava unire il tutto. Tutte le storie, i personaggi, persino alcuni eventi che rimanevano senza una causa narrativa valida trovavano una giusta dimensione in quel modo.
Mi riferisco alla Città. Ogni cosa che scrivevo difatti era sempre ambientata in questa Città, che poi sarebbe il posto da cui vengo se fosse figo.
Quello era il segreto! Creare una Città e inserire le storie! Ma come?
E allora, in ordine sparso perché altrimenti starei qui a scrivere ore e ore, la mia testa inizia a pensare a tutte le cose che ho imparato e visto da quando ho iniziato a frequentare Internet.
Perché vedete, io credo che Internet sia la cosa più bella e straordinaria che potesse capitarci. Ci permette di comunicare con chiunque nel mondo, di sapere quello che vogliamo sapere e ha permesso a roba come 4chan di diventare comicità rispettata.
Perché quando si parla di “People in a City” mi riferisco all’uso che intendo fare di Internet riguardo la scrittura e la condivisione.
Creare una Città virtuale piuttosto che un solo romanzo era solo l’inizio. Il passo successivo è stato puntare più in alto.
Perché infatti non cercare di dare vita a qualcosa che potesse essere utile non solo a me, ma a tutti?
Perché sapete, io ho capito una cosa nel corso di questi ultimi anni. Sono una persona fortunata perché ho avuto modo di conoscere alcune delle persone più talentuose di questo mondo.
Allora ho deciso. Nella mia Città ci sarebbe stato spazio per tutti. E non mi riferisco però a chiunque scatti una foto al proprio gatto. O che prenda una penna, faccia due rime e si crede Rimbaud perché la sera al bar beviamo assenzio.
No, parlo delle persone piene di talento.
Parlo di Kenzo de la Vega che una volta ho sentito suonare in un bar, lo “,Shine” insieme ai Bleu Van Gogh e ho pensato “Loro non dovrebbe suonare qui. Dovrebbero suonare ovunque nel mondo.”
Parlo di Sara Sofia, fotografa fantastica e mia “prima cliente” <3
O di Marika Moretti e le sue foto. Come fai a non innamorartene, quando le vedi?
Tutto il resto è stato poi un volo in picchiata, di quelli che ti getti nel vuoto solo per prendere lo slancio che ti serve ad andare più in alto, verso luoghi che non conosci neanche, che non vedi, ma sai che devi andarci.
Carla Sofia, mia carissima amica e a cui devo talmente tanto che non so come farò per ripagarla, mi ha disegnato la mappa della Città, su cui inserisco foto e disegni, copertine di racconti che parlano di quel dato punto.
Ho iniziato a conoscere persone fantastiche che hanno iniziato a collaborare nei modi più disparati.
Benny, la mia “soul sista”, ha dato vita ad un blog chiamato “Benny in a City” in cui i suoi testi straordinari si legano a fotografie meravigliose, e Philgrim ha iniziato a scrivere e ad aiutarmi, diventando per me come un fratello.
Valy e il suo PlushinGeek  hanno dato un negozio alla Città, dove potete comprare ogni cosa vi venga in mente. Il loro motto difatti è ‘Creiamo ciò che desideri”.
E in Selene Maestri ho scoperto qualcuno di preciso, professionale e talentuoso. Tre cose che difficilmente puoi trovare in un singolo essere umano, soprattutto in un periodo in cui tutti amano piangersi addosso dalla mattina alla sera pur di non alzare il culo.
Per non parlare di Antonio del Maestro. Ci siamo conosciuti da poco eppure abbiamo già capito una cosa. “Great minds think alike”. Abbiamo avuto la stessa visione del futuro e la abbiamo canalizzata su strade parallele. Accanto a “People in a City” potete infatti trovare “IoPosto”, collettivo di Blog dove mettersi in gioco, seriamente, e che ha grandi ambizioni.
Perché la differenza tra noi e tutti gli altri sta nell’impegno che mettiamo in ciò che facciamo. Abbiamo tutti intenzione di non abbandonare i nostri sogni, i nostri progetti. E quindi ci diamo una mano a vicenda, pur stando lontani e sparsi un po’ per tutta l’Italia.
E di preciso, allora, cosa facciamo, vi chiederete?
Beh, usiamo Internet per farci pubblicità non invasiva. Scriviamo un racconto e lo riempiamo di contenuti che non sono fini a se stessi, bensì vogliono farvi scoprire musica, fotografia illustrazione di qualità. Vogliamo che la Città sia un punto di incontro per gente piena di talento, dove generare collaborazioni e progetti di qualità sempre più più elevata e soprattutto libera.
Perché una delle cose che la gente tenda a non vedere, è che il modo di fare le cose sta cambiando.
La scrittura sta cambiando. Il modo di fare pubblicità, di pubblicare e di gestire i diritti, sta cambiando. Quindi abbiamo dovuto lavorare molto anche in questo senso, scrivendo in maniera molto libera, utilizzando il Copyleft piuttosto che il Copyright per tutelare il sito (e già mi immagino “Copyleft? cos’è? Andate ad informarvi, perché Internet e arte vogliono dire anche questo)
Da pochi giorni per esempio ho creato una Galleria d’Arte, “La Galerie des Nuits Blanches”, un punto che puoi trovare in Città e in cui ambiento storie e racconti con i miei protagonisti, ma dove in realtà potete trovare i contatti di veri artisti. E’ una vetrina, in cui i racconti diventano il veicolo per promuovere l’arte e l’artista.
Cliccando su alcuni quadri verrete spediti nei vari blog che stiamo costruendo e leggere storie, ascoltare musica e scoprire persone che stanno tentando di dimostrare che la condivisione è un mezzo potente e bellissimo, se usato nel modo giusto.
E con Lobo dei Sick’n’Beautiful, la persona più folle che conosca, stiamo tentando di fare la stessa cosa anche per le band emergenti.
Insomma, siamo persone che ad un certo punto hanno deciso di smetterla di pensare che prima si stava meglio e fossero tutti più bravi e hanno iniziato a guardarsi attorno.
E sapete una cosa?
Le cose che vediamo ogni giorno, sono straordinarie, e sono proprio accanto a noi, a portata di mano.
Quindi perché non venite a fare un giro in Città anche voi? ;)

 The City (Questi sono i siti e i blog che fanno parte della Città, e che potete trovare appunto sparsi sulla rete, ma che potete raggiungere dall’Hub centrale rappresentato da “People in a City.com”)






Rumigal

[emozioni tra le pagine] - Un cuor fedele...


[emozioni tra le pagine] - Da cosa si giudica una persona


[emozioni tra le pagine] - La sorte e il mutamento



[emozioni tra le pagine] - l'Assenza


giovedì 20 marzo 2014

Emozioni tra le pagine- La morte di Didone

Oggi voglio postarvi un brano del Libro IV dell'Eneide di Virgilio. La traduzione è di Giuseppe Albini.
Ogni tanto un po' di sano classicismo fa bene alla salute.



Trepida allor e ne l'impresa atroce
Dido ardente, rotando occhi sanguigni,
sparsa di macchie le frementi gote,
pallida già de la futura morte,
nel cuore irrompe de la casa, in cima
al rogo sale furibonda e snuda,
dono non chiesto a ciò, la teucra spada.
Poi che le iliache vesti e il noto letto
mirò, sospesa in pianto ed in pensiero
un istante, piegò su quella coltre
e disse le novissime parole:
«O dolci spoglie mentre a' fati e a Dio
piaceva, ricevete questa vita
e da tanto dolor mi liberate.
Vissi, e il cammino che mi diè fortuna
percorsi; or grande l'ombra mia sotterra
andrà: superba una città fondai,
mie mura vidi; vendicai lo sposo
e al nemico fratello inflissi pena.
Avventurata, ahi troppo avventurata,
sol che mai tocco non avesser prore
dardanie il nostro lido!» Indi premendo
il suo viso a la coltrice «Morremo
invendicate, dice, e pur moriamo.
Cosí, cosí voglio ire a l'ombre. Miri
questa vampa dal mar l'empio troiano;
l'augurio abbia con sé de la mia morte».
Avea detto, e tra il dire abbandonata
su la punta la vedono le ancelle
con la spada e le mani sanguinose.
Sale il grido a le volte alte; la Fama
per la città commossa si propaga:
pianti, sospiri e femminili strida
scuoton la reggia, e l'aëre risuona
d'un immenso dolor, non altrimenti
che se rovini da' nemici invasa
tutta Cartagine o l'antica Tiro
e furenti sormontino le fiamme

degli uomini le case e degli Dei.

A cura di Ginevra Wilde

domenica 16 marzo 2014

Italians do it better- Cronache delle Terre di Arret di P. Marina Pieroni

a cura di Ginevra Wilde

Il signore degli anelli, Lo Hobbit, Le cronache di Narnia, Cronache del ghiaccio e del fuoco...non starò qui a elencarvi tutte le migliaia di romanzi epic fantasy!
Ma oggi vi parlerò di uno solo di questi, uno edito lo scorso anno e che continua ad emozionare gli amanti del genere. Uno che è tutto italiano (e noi di Magla amiamo i prodotti nostrani!)
Molti di voi sanno di cosa sto parlando: delle Cronache delle Terre di Arret, le magiche lande divise tra il Regno Bianco e il Regno Nero, dove Bene e Male si scontrano da secoli, dove la magia rimasta sepolta per venti anni è finalmente ritornata. Le Terre dove, come nel Tao, il Bianco abbraccia il Nero e lo racchiude dentro di sé e il Nero completa il Bianco e ha uno spiraglio di luce nelle sue tenebre profonde.

Le Cronache delle Terre di Arret della scrittrice P. Marina Pieroni è (per il momento!) così suddivisa:

1. Il Bianco e il Nero parte I-Il potere dei draghi
2. Il Bianco e il Nero parte II-I draghi del potere
3. Gilbert- Spin off
4. Roà Merah- capitolo inedito


I tomi sono disponibili in formato ebook (a un prezzo bassissimo) e in formato cartaceo. Su Amazon è possibile acquistare anche una versione integrale che racchiude i due romanzi.

Visita il sito www.terrediarret.it per scaricare gratuitamente il racconto Roà Merah e i primi dieci capitoli de "Il bianco e il Nero parte I".

Il Bianco e il Nero parte I-Il potere dei draghi. TRAMA 

GENERE: Epic Fantasy, Sword & Sorcery , Dark Romance



E se il principe non fosse azzurro? Ma nero come la notte?

A questa domanda si troverà a dover rispondere Serenia, giovane principessa delle Terre di Arret.

In un mondo che è fuori dal tempo conosciuto …
In un mondo che è fuori dallo spazio conosciuto …

Arret è una terra dove la magia è scomparsa da venti lunghi anni, e con essa anche i draghi. Nessuno lo ricorda, ad eccezione di poche persone particolarmente dotate, che hanno tentato di celare tutti gli indizi e tutti i riferimenti.

La principessa Serenia vive una vita abbastanza tranquilla, finché sarà costretta a fare i conti con il ruolo che ricopre. Gilbert il principe nero, bello e tenebroso, sceglierà proprio lei come sua sposa, nonostante lei tenti di evitare il matrimonio a tutti i costi.
Ma la loro unione non sarà certo di miele. E’ chiaro alla ragazza che suo marito nasconde un terribile segreto, ma impiegherà diverso tempo per scoprire di cosa si tratta.
Fin quando, ad un certo punto, si libereranno i poteri dei draghi rimasti assopiti…

Da quel momento la scena cambia completamente. Serenia sarà costretta a vagare per le Terre di Arret per trovare il suo vero io.
La magia si insinuerà nel mondo pian piano, fino a dirompere con grande forza.

Le Terre di Arret si apriranno davanti agli occhi dei lettori, che lo vedranno attraverso gli occhi della protagonista, tra duelli di spada e magia, folli cavalcate e anche un pizzico di ironia.
Note di colore vengono pennellate qua e là per le pagine, e la musica è la vera protagonista di alcune scene significative.
Una curiosità: pur essendo un racconto ambientato in un mondo fantastico, vengono nominati elementi reali e personaggi realmente esistiti, come Beethoven, i fratelli Grimm, il Bernini e altri.


GILBERT-SPIN OFF- TRAMA

Le prime 125 pagine di Bianco e Nero Parte I – Il potere dei draghi riscritte dal punto di vista di Gilbert.

Gilbert: è il principe erede al trono del Regno Nero. Freddo, spietato, potente. Ha un’anima di drago e il cuore di un predatore. Riusciranno la semplicità e l’ingenuità di Serenia, la principessa del Regno Bianco, a scalfire il suo cuore di ghiaccio?Estratto:Cosa c’è?” le chiese dolcemente.
Lei lo guardò con i suoi gustosi occhi di cioccolato. Le labbra inarcate tra il sorriso e l’incertezza.
“Principe, mi hai rubato l’anima con il cielo tempestoso dei tuoi occhi” rispose lei in un morbido sussurro.
Lui osservò il dito di lei avvicinarsi al suo viso, lo sentì scorrere leggero sulla propria guancia e raggiungere le proprie labbra “sei affascinante e pericoloso come un temporale estivo” continuò lei.
“Dici che sono pericoloso principessa?” disse lui afferrandole i polsi con fermezza “non puoi immaginarti quanto”.




Il bianco e il nero parte II-I draghi del potere- TRAMA 

La Principessa Serenia è in viaggio. Un viaggio in cerca di se stessa e del potere del drago che alberga in lei. È confusa e travolta dagli eventi e sta acquisendo la consapevolezza di una guerra imminente. Dentro di sé sta trovando la forza per dominare gli elementi magici e trovare il suo vero potere, aiutata dai suoi migliori amici.
Il Principe Gilbert è rimasto al castello nero, grazie al legame di sangue sente tutto quello che prova Serenia. Nel bene e nel male. La sua anima da demonio urla per potersi liberare e lui ha mille sfaccettature in sé. Buono o cattivo? Nero o bianco?
Tra demoni, potenti magie, creature evocate e duelli di spada il Viaggio per le Terre di Arret continua, più magico che mai. 
Tra cosacchi, fiabe e pierrot… il mondo ucronico dietro le Terre di Arret.


Italians do it better

Chi l'ha detto che gli scrittori veri sono solo all'estero?
Ogni settimana Magla vi presenterà un'opera esordiente, di grande livello e completamente made in Italy.
Gustiamo insieme le bellezze letterarie della nostra patria!


sabato 15 marzo 2014

Letti per voi- Il faro, di Monia Iori- Romanzo

Gli impegni erano tanti, lo studio occupava la maggior parte del tempo e i sogni, pur essendo la cosa più importante nella vita, in questa odierna realtà dovevano aspettare.
Non avevo ancora capito che la realtà non è qualcosa che ci viene dato e bisogna accettare senza ribellioni, ma qualcosa che ognuno  di noi deve creare. La realtà è la vita che scegliamo di vivere. I nostri sogni sono la nostra realtà.
Tratto da Il faro, di Monia Iori



Sinossi

Pearl ha una grande passione: il cielo. Sin dall’infanzia la sua vita è sempre stata guidata dalle stelle e ogni aspetto della sua esistenza è influenzato dalla luce degli astri. Le sue giornate sono scandite dai cambiamenti dell’Universo e non c’è niente che ami più della Luna. Tranne il faro. Ogni notte, infatti, l’oscurità è rischiarata da quel lume solitario che governa la scogliera e che esercita un fascino irresistibile sulla fantasia della ragazza. Il suo desiderio più grande è sempre stato quello di vedere la notte svegliarsi dal faro, ma non è mai riuscita a far avverare quel sogno. Finché un giorno, spinta dalla meraviglia della notte, decide di seguire quel bagliore inconfondibile e di avventurarsi verso di esso. Lì incontra Shane, il guardiano del faro, e scopre che quel luogo rappresenta per lei molto più di un sogno evanescente. L’amore, il coraggio, il dolore, la speranza sono celati dietro la luce brillante della sua intermittenza. Il faro è il luogo a cui appartiene e il suo richiamo è più forte di qualsiasi cosa. Ma la vita di Pearl è reale o solamente un’illusione?
Pearl ha una grande passione: il cielo. Sin dall'infanzia la sua vita è sempre stata guidata dalle stelle e ogni aspetto della sua esistenza è influenzato dalla luce degli astri. Le sue giornate sono scandite dai cambiamenti dell’Universo e non c’è niente che ami più della Luna. Tranne il faro. Ogni notte, infatti, l’oscurità è rischiarata da quel lume solitario che governa la scogliera e che esercita un fascino irresistibile sulla fantasia della ragazza. Il suo desiderio più grande è sempre stato quello di vedere la notte svegliarsi dal faro, ma non è mai riuscita a far avverare quel sogno. Finché un giorno, spinta dalla meraviglia della notte, decide di seguire quel bagliore inconfondibile e di avventurarsi verso di esso. Lì incontra Shane, il guardiano del faro, e scopre che quel luogo rappresenta per lei molto più di un sogno evanescente. L’amore, il coraggio, il dolore, la speranza sono celati dietro la luce brillante della sua intermittenza. Il faro è il luogo a cui appartiene e il suo richiamo è più forte di qualsiasi cosa. Ma la vita di Pearl è reale o solamente un’illusione?


Titolo: Il faro
Autore: Monia Iori
Prezzo: 1,99 euro in formato ebook- 13,49 euro in formato cartaceo
Pagine: 169
Romanzo vincitore della V Edizione del Premio Nazionale di Letteratura "Massimo Di Somma."



Recensione di Magla
Il faro di Monia Iori è un libro che non lascia indifferenti. Io ho continuato a pensarci tutta la sera e la mattina seguente. È uno di quei romanzi che ti smuove l'anima e che ti tocca nel punto più profondo. Pensare che mi sono anche commossa, io che sono così fredda!
La storia è di una dolcezza unica e lo stile di Monia è poetico e toccante. Con poetico non intendo di certo dire che è pieno di fronzoli letterari! Bensì che la penna compone della vera e propria musica.
All'inizio ero un po' scettica, dopo che ho sentito parlare della storia d'amore tra i due protagonisti, e in questo mondo di romanzetti rosa il pericolo banalità è dietro l'angolo. Mi sbagliavo: Il faro non è una storia d'amore tra un uomo e una donna, nonostante che Pearl incontri Shane, ma è una storia d'amore con il cielo, con il mare, con il mondo! È un inno alla vita.
Il punto forte è l'incipit. Pearl racconta la sua vita in prima persona sin dal concepimento, cosa originale che afferra subito il lettore e lo costringe a continuare la lettura... fino a che non inizia a piangere. Due sono i momenti più commoventi: il primo quando Pearl fa una terribile scoperta, e il secondo è tra le ultime pagine, quando è il lettore a scoprire a scoprire qualcosa di completamente inaspettato sulla protagonista e, di conseguenza, su Shane.
Bello, bello, bello. Raccomandatissimo!

venerdì 14 marzo 2014

Letti per voi- Reality Twist di Laura Roggero

RECENSIONE A CURA DI MARTA


Salve a tutti!
Il libro di cui vi parlo oggi è Reality Twist di Laura Roggero. Se non sapete chi è Laura, vuol dire che vi siete persi un articolo: recuperate subito qui!

Ma iniziamo.

Innanzitutto, il titolo: Reality Twist, ed in effetti questo libro la testa ve la farà girare parecchio, giocando tra realtà e fantasia, tra diversi narratori - non tutti umani -  in un mondo molto lontano eppure molto vicino.

Siamo infatti nel futuro, un futuro distopico in cui il mondo sembra essersi sviluppato in vie impreviste e non certo positive: da decenni ormai è impossibile vedere il cielo, nascosto da una coltre di smog, non esistono più stati ma delle città nucleo in cui le diverse categorie sociali, rigide e selettive, vivono. Ci sono i soldati, cresciuti fin da piccoli nella più totale abnegazione e dedizione all'esercito, gli scienziati, impegnati nello sviluppo sempre più estremo della tecnologia e della genetica, cittadini che conducono misere esistenze in appartamenti-loculo, i senza-casa, che decidono volontariamente di estraniarsi da questo iniquo sistema.


Una struttura sociale e politica discutibile ma ben definita e apparentemente immutabile.

Almeno fino al giorno in cui, improvvisamente, tutto viene raso al suolo.
Città e abitanti scompaiono in un cumulo di fiamme e detriti.

Salvo due persone.

Daphne, comandante dell'esercito, una letale macchina da guerra forgiata da un tragico passato e da esperimenti genetici che hanno cambiato irrimediabilmente il suo corpo e la sua mente.

Chaz, un giovane tossico dall'esistenza apparentemente inutile, ma che forse nasconde più di quello che la sua fragile apparenza dà a vedere.

I due si troveranno costretti a collaborare per sopravvivere in un mondo ormai radioattivo di cui -apparentemente - sono gli unici abitanti. Tra fughe aeree, combattimenti, nemici inaspettati e simpatici animaletti, Reality Twist tiene fede al proprio titolo e vi accompagnerà in un rocambolesco vortice di azione fino a un finale davvero, davvero sconvolgente.

La prima cosa che colpisce del romanzo di Laura Roggero è la struttura narrativa: Reality Twist infatti è un mosaico di punti di vista, in cui la storia viene portata avanti alternativamente dai vari personaggi, fino a rappresentare uno stesso avvenimento da più ottiche diverse, in un'immedesimazione a 360°. In un capitolo siamo Daphne, col suo rigido senso del dovere e cieche convinzioni che iniziano a sgretolarsi, in un altro siamo Chaz, sfrontato nella sua incoscienza e a tratti menefreghista, in un altro siamo Ziky, un buffo animaletto che vi conquisterà dalle prime righe.
Insomma, una narrazione dinamica che si accompagna al dinamismo del contenuto, un concentrato di pura azione in cui la riflessione è dosata con parsimonia, nei giusti momenti per prendere fiato prima di essere scaraventati nella prossima avventura.
Anche lo stile riflette questa caratteristica di movimento: Laura dà ai suoi personaggi una voce fresca, diretta, in linea con la loro età e psicologia, e anche le emozioni che provano, quindi, sono forti, brusche, primordiali quasi nella loro violenza. Rabbia, vendetta, paura, felicità non sono sfumature, ma sentimenti totalizzanti e in rapido mutamento.
Questo, per me, è uno dei grandi pregi di questo romanzo: la Roggero riesce a ritrarre perfettamente l'universo emotivo tipico dei giovani senza però scadere nel cliché e soprattutto senza perdere l'alto ritmo della narrazione, serrata fino al finale.
Altro pregio è quello che da sempre si accompagna alla fantascienza, ovvero esasperare il futuro per lanciare campanelli di allarme sul presente: manipolazioni genetiche senza controllo, abusi dell'esercito, annichilimento totale dei semplici cittadini, a tal punto schiavi della tecnologia da non uscire più di casa, e all'oscuro di quanto accade veramente nel mondo... suona familiare, per caso?

Quanto al finale, beh...vi aspettate che ve lo dica?
Io devo ancora riprendermi, e lascerò a voi scoprire perché sia così sconvolgente.

Il mio parere complessivo, quindi, è decisamente positivo: Reality Twist è una lettura che catturerà anche i non amanti del genere, molto rapida e coinvolgente ma non per questo priva di spunti di riflessione.

Convinti?
Potete acquistarlo in libreria, dal sito della CE, sia in cartaceo che in ebook, e su tutti gli store online!

Un'ultima cosa prima di salutarci: trovo molto interessante e azzeccato, da parte di Laura, aver realizzato dei racconti legati al libro e disponibili gratuitamente sul web. Se il mondo di Reality Twist vi ha catturato, non potete perdervi Awake, in cui troveremo le avventure di Chaz prima delle vicende del libro, e Border Love, in cui alcune domande lasciate aperte da Reality Twist trovano risposta e che funge da collegamento con... il secondo libro! La vulcanica Laura, infatti, è già all'opera con il seguito di questa fortunata esperienza, e che troverete tra qualche tempo nelle vostre librerie.

Tra qualche tempo, già. Perché in prossima uscita, sempre per le Edizioni Arpeggio Libero, c'è il nuovissimo giallo di Laura... "Crimen - L'amore, quando uccide"!
Curiosi?
Potete già conoscere l'ispettrice Ribera e l'agente Xavier Torres in questa anticipazione, "Il mistero delle oche"... cosa c'entrano le oche? Clicca per scoprirlo!

lunedì 3 marzo 2014

[emozioni tra le pagine] - Il bisogno di te...

«Miriam, anche solo immaginare il tuo modo di parlare mi calma. E mi rende
felice. Mi scorre nel corpo come una medicina, facendoti gorgogliare dentro di me. Non smettere. Non smettere mai.»
[da "Che tu sia per me il coltello" di David Grossmann]



A voi la parola - Mariangela di Nanno

Cari amici e amiche di Magla, oggi ho il piacere di inaugurare una nuova rubrica del nostro blog. 
Abbiamo deciso, infatti, di dedicare periodicamente uno spazio a voi. A tutti i fan che ci seguono sul blog e sulla pagina facebook e senza i quali Magla non potrebbe esistere. Non importa che siate scrittori, poeti, artisti o semplicemente lettori... A VOI LA PAROLA!

Iniziamo oggi con l'intervista a una nostra affezionatissima fan: indiscutibile supporto ad ogni nostra attività, sostenitrice del concorso e di tutti gli elaborati partecipanti.
Stiamo parlando della nostra carissima Mariangela di Nanno!


Ciao Mariangela, grazie di averci concesso questa intervista. Qualche parola per parlarci di te.
Mariangela: Mamma a tempo pieno, leggere è il mio hobby principale!


Come hai conosciuto Magla?
M: mi è stata consigliata da una delle amministratrici, Ginevra.



Abbiamo visto che sei molto presente, e ti ringraziamo. Cosa ti piace in particolare dei nostri post?

M: qualsiasi cosa che parli di libri per me è interessante!


Ami leggere? Quali sono i tuoi generi letterari preferiti?

M: Amo il fantasy e l'horror.

Cosa ti piacerebbe trovare su Magla che attualmente non c'è?

M: No per il momento siete fantastici cosi come siete!

Completa la frase. Leggere per te è...? 

M: Una seconda vita...dove posso vivere, immergermi, estraniarmi e fuggire dalla routine.

Mariangela, grazie per questo tempo che ci hai dedicato: siamo davvero contente di avere il tuo supporto

M: Prego, grazie a voi!

Un caro saluto, spero che continuerai a seguirci!

M: Si certo ciao!



Ringraziamo ancora Mariangela, continuate a seguirci, i prossimi intervistati potreste essere voi!

Marta

sabato 1 marzo 2014

Italians do it better- Nora e il bacio di Giuda di M. Portiero con intervista dell'editrice A. Brozi

Buongiorno carissimi lettori da parte di tutto lo staff Magla per questo primissimo articolo sulle opere made in Italy. Chi sta scrivendo è Annalisa che ha l'onore di dare il via a questa nuova avventura letteraria.

Per la rubrica "Italians do it better" abbiamo già il primo autore da presentare, in questo caso, autrice: Monica Portiero. Monica ha da poco pubblicato il suo libro "Nora e il bacio di Giuda" per la Casa Editrice Butterfly ed è lei in prima persona a parlarcene. Seguiamola:



Benvenuta Monica. Parlaci del tuo libro.

Nora è una ragazza molto giovane, con idee poco chiare sul suo futuro: lo vede scorrere davanti a sé in maniera lineare, quasi noiosa. Non ha ambizioni personali se non quelle banali: forse trovare l'uomo giusto, forse farsi una famiglia, concetti molto nebulosi nella mente di una ventenne. Condivide con il padre la passione per la storia e proprio lui la spinge a partecipare ad un concorso letterario con un romanzo che la incentiva a scrivere. Nora è portata per la scrittura ,anche se la ritiene una cosa privata, ma non vuole deludere le aspettative di un padre che ama moltissimo. Inizia a buttare giù idee per il romanzo, felice per il supporto paterno quando, purtroppo, i genitori subiscono un terribile incidente d'auto e muoiono. Nora cede.Tutto quello che aveva amato, ciò su cui contava si era schiantato con una realtà tanto distruttiva da soffocarla. I genitori morti, l'arrivo di Lillian, la sorella maggiore, il libro da terminare per mantenere una promessa, tutto questo le scivola addosso in un mare di dolore confuso che non sa come affrontare. Sarà Caterina, la protagonista del suo libro ad aiutarla come nessuno ha mai fatto e nello stesso tempo la renderà complice di un'oscura presenza,che dalle pagine del libro,sembra seguirla nella vita vera. Nora e Caterina,Caterina e Nora...ho scelto di raccontare una storia nella storia e sarete voi a dirmi cosa ne pensate del risultato...Personalmente lo adoro,ma l'ho scritto io...^_____^ 
Grazie ad Annalisa Caravante per avermi ospitata nel suo bellissimo blog, Monica



Per Monica c'è una sorpresa che spero gradirà. Per lei e il suo romanzo ho intervistato l'editrice: Argeta Brozi.

Benvenuta Argeta nel nostro blog

1)   Come hai conosciuto Monica?

Monica l'ho conosciuta alla fiera del libro di Milano due anni fa, abbiamo parlato di editoria, libri, scrittura. È una persona molto alla mano e siamo entrate subito in sintonia. Quel giorno abbiamo scattato una foto ricordo insieme, ma mai avrei pensato che le nostre strade si sarebbero nuovamente incrociate!

2)   Qual è stato il primo elemento che ha suscitato il tuo interesse nei confronti del romanzo?

Quando Monica mi ha parlato del suo libro, le ho detto subito di inviarmelo, le storie di fantasmi mi hanno sempre affascinato e volevo vedere come questo elemento era stato usato nel romanzo! In realtà, la storia dei fantasmi è solo la storia che sta scrivendo il personaggio di questo libro, che non è un fantasy, ma la vita di una persona normale. Ho trovato molto originale questa storia nella storia, una sorta di matrioska e la scrittura di Monica è fresca e coinvolgente.

3)      Quali altri elementi hai riscontrato?

Mi piacciono molto i discorsi diretti: i personaggi hanno spessore, sembrano reali e i discorsi diretti scorrono velocemente sotto gli occhi come se il tutto avvenisse in quel momento nella realtà. Leggere questo libro è come vedere un film, penso che Monica sia in grado di mostrare e non solo raccontare e questo è bellissimo per un lettore, perché riesce a immergersi nella storia.

4) Nella presentazione del libro è stato scritto: “Una storia a scatole cinesi, un romanzo nel romanzo”.
Sarà il romanzo di Nora a svelarci dei particolari o è il romanzo a condizionare la vita della protagonista?   


Vero! Entrambe le storie sembrano influenzarsi un po', forse perché il personaggio della storia di Nora assomiglia un po' a lei... è il suo alter ego per così dire. È un romanzo che ti tiene sempre con il fiato sospeso, dove mistero e intrighi famigliari si mischiano lasciandoti dentro la voglia di leggerlo tutto d'un sorso.

4)   Cosa ci dici del libro per incuriosirci?

Avete presente quando un libro vi prende tanto e la curiosità è tale per cui pensate di aver già intuito chi fa cosa e perché? Bene. Voi tenterete di indovinare, ma questo libro ha un asso nella manica: saprà stupirvi!

5)   Spazio libero: vuoi aggiungere qualcosa?


Certo! Ci tengo a ringraziarti per questa intervista, è piacevole parlare dei libri dei miei autori, libri su cui ho investito tempo, energia, soldi e amore :-) Ogni libro è stato selezionato con cura, pubblico solo i lavori che ritengo meritevoli e spero che voi possiate provare le mie stesse emozioni, leggendo questi libri. Ringrazio anche i lettori che ci seguono e quelli che leggeranno questa intervista e Monica: perché è una persona spiritosa, altruista e una brava scrittrice. Grazie per avermi fatto emozionare con Nora e il bacio di Giuda.

Per i più curiosi: potete sbirciare il nostro sito www.butterfly-edizioni.com e il blog dedicato agli autori e alla rassegna stampa http://autoributterflyedizioni.wordpress.com  


Dati del libro

Titolo: Nora e il bacio di Giuda
Autore: Monica Portiero
Editore: Butterfly Edizioni
ISBN: 978-88-97810-27-8
Pagine:
Prezzo: 14,00
Prima edizione: dicembre 2013
Biografia: Monica Portiero nasce a Bollate e vive a Mede, in provincia di Pavia. Ha iniziato il suo percorso letterario da giovanissima e ha pubblicato i seguenti romanzi: “Sorrell” (Montedit), “La mia canzone per te” (Gruppo Albatros il Filo), “La valle delle ombre” (Edizioni R.E.I.). E’ presente con alcuni racconti nelle antologie “Sussurri dal cuore… e dalle tenebre” e “Impronte d’amore”, entrambe edite da Butterfly Edizioni.
“Nora e il bacio di Giuda” è il suo quarto romanzo.
Sinossi: Perth, Scozia. Nora è una giovane studentessa e scrittrice emergente alle prese con l’intrigante storia di fantasmi che costituirà il corpo del suo primo romanzo. La vita le frana improvvisamente sulle spalle quando i suoi genitori muoiono in un terribile incidente d’auto. Da quel momento in poi, tutto precipita: il rapporto già precario con sua sorella Lillian, la presenza inquietante della famiglia della sorella nel suo cottage, le difficoltà economiche. Il destino, tuttavia, non è ancora stanco di giocare con lei: presto emergerà, dalle ombre del passato, un terribile segreto di famiglia che stravolgerà per sempre la sua esistenza. Perché non esiste niente di più crudele del tradimento di chi amiamo di più al mondo: nostra madre.
Monica Portiero intesse con incredibile bravura una storia a scatole cinesi, un romanzo nel romanzo in cui realtà e fantasia s’incrociano delineando passioni e rancori; in risalto, i profili di donne tormentate unite dallo stesso coraggio e dal gusto amaro del tradimento. Un romanzo ipnotico e indimenticabile per ricordarci la forza della famiglia e, ancor di più, il potere salvifico della letteratura.
Grazie a Voi lettori, a Monica e ad Argeta.
Alla prossima
Magla
Annalisa