Titolo: Modern Times (Tempi moderni)
Anno: 1936
Regia: Charlie Chaplin
Durata: 87 min.
- Commento -
Può esserci una velata ingiustizia in
questa pellicola, e forse è proprio così: Tempi moderni resta un film
muto, proprio per fomentare quell'agghiacciante morale che si cela
dietro atteggiamenti deliranti e una struttura a tratti comica, ma
che nasconde in realtà l'involto soffocante dell'epoca, dove l'uomo è considerato un lavoratore, solamente un lavoratore che è in grado di salvaguardare la sua integrità fisica e mentale. Ma gli uomini non
sono fatti d'acciaio, questo Charlot lo ripete silenziosamente fino
allo stremo.
Un film che merita di essere visto e
considerato per ciò che è: una denuncia al regresso e, allo stesso
tempo, al progresso, che se usati in conflitto con l'umanità creano
danni irreversibili.
- Focus On -
Il personaggio che scelgo è,
ovviamente l'operaio. In questa interpretazione Charlot è stato
magistrale, mischiando il tragico alla commedia, e rappresentando la
debolezza umana in ogni sua forma. Ammetto di essere di
parte, ma non posso restare indifferente di fronte alla sua
comunicazione, che anche in questo caso si è dimostrata superba, in
quanto la sua espressività è unica, non classificabile. In ogni suo gesto c'è un mondo da scoprire; bisogna
raccoglierne ogni brandello con le pinze, ma per comprendere a fondo
le mie parole bisogna guardarlo e guardarlo ancora. Un capolavoro!
- Trama -
