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venerdì 27 novembre 2015

[Magla's addicted] - Le 58 poesie d'amore di Guevara - poesie n. 6 e 7

Le 58 poesie d'amore di Guevara 6 e 7 poesia
..Ernesto "Che" Guevara

Icaro

Icaro Ora che vuoi andare, sale forte il desidero di lasciartelo fare. Ora che cerchi di volare che scruti nel cielo, la libertà non ti potrò negare. Ora che non son più io la tua quercia antica e tu più non sei il mio piccolo passero, il tuo desiderio non lo dovrò contrastare io. Con ali di cera, svolazzerai sul mondo del nulla, mentre io laborioso affonderò sempre più giù le mie grandi radici, lì,tra la dura roccia . E quando il caldo sole dell'illusione sgloglierà le tue fragili ali e quando sfatta cercherai riposo, frescura, il mio fogliame sarà diventato così fitto da proteggere il tronco tutto da negare con forza -inutili ritorni-

Illusione

Illusione Non fu il vento forte ad abbattere la quercia antica, furono solo le stanche radici ed il peso degli anni che lo mutarono in ceppi arsi e sottomessi nel “domestico camino” . Non furono quegli occhi tristi a sconvolgere l’ordine delle cose, fu l’anima troppo annoiata che elaborò un amore variopinto che si collocò impetuoso nella zona d’ombra che cresceva disattesa tra la consuetudine e la falsa ricerca della felicità, quello spazio indefinito -chiamato illusione-


(a cura di Pino Prete)

giovedì 19 novembre 2015

[Magla's addicted] - Le 58 poesie d'amore di Guevara - poesia n. 5

 

Le 58 poesie d'amore di Guevara 5 poesia
..Ernesto "Che" Guevara

Ricordo

Ricordo Nella tua fragilità mi sono rispecchiato, in quella forza apparente ho scovato radici comuni. In quel modo di mostrarti ho riconosciuto il bisogno di attenzioni, la richiesta d'amore -e mi sono perso- Le paure, come cani rabbiosi, ti braccavano e tu per sfuggire ai "morsi", come una principessa, ti rinchiudesti nella torre antica. Ed io, cavaliere scalcinato, senza più gloria e ne armi, tra rovine, giacigli di paglia t'inseguii nella nebbia -e ci siamo persi- In quel destino asincrono appena accarezzato, in quella carne privata del sangue suo, sopravvisse eterna -l'essenza della tua assenza -

(a cura di Pino Prete)

venerdì 6 novembre 2015

[Magla's addicted] - Le 58 poesie d'amore di Guevara - poesia n. 3 - Ernesto Che Guevara

Le 58 poesie d'amore di Guevara 3 poesia
..Ernesto "Che" Guevara.....

Ti vengo a cercare
Ti vengo a cercare quando il tutto mi soffoca, quando le cose s'impregnano del sapore di niente.
Ti vengo a cercare quando la mia razionalità apre i suoi recinti sulla sbizzarrita fantasia.
Ti vengo a cercare quando il cuore e le labbra troppo arse cercano refrigerio nell'amore.
Ti vengo a cercare a sera, quando intravedo ancora più vicino il sole spegnersi veloce nel mare, lì -sotto il mio rossastro orizzonte-

(a cura di Pino Prete)

lunedì 2 novembre 2015

[Magla's addicted] - Le 58 poesie d'amore di Guevara - poesia n. 4

Le 58 poesie d'amore di Guevara 4 poesia
..Ernesto "Che" Guevara

Autopsia di un amore
Autopsia di un amore Con rabbia urlai e contro gli astri imprecai, nel dolore profondo anche quel disumano Dio implorai. Aprii con forza il petto e nelle viscere le mani affondai, non una sola certezze ma solo false spiegazioni scovai. Lungo la strada di risalita, quella che riporta alla luce, incontrai una vecchietta che, asciugandomi una lacrima, mi sussurrò all'orecchio: Figlio mio è morto, accetta la sorte attraversa il dolore con ragione non cercare logoranti colpe, a volte il tutto non ha mai grandi spegazioni -l'amore è come l'uomo- nasce vive muore......

(a cura di Pino Prete)

martedì 27 ottobre 2015

[Magla's addicted] - Le 58 poesie d'amore di Guevara - poesia n. 2 - Ernesto Che Guevara

Le 58 poesie d'amore di Guevara 2 poesia
..Ernesto "Che" Guevara

Fammi sentire il frastuono, quel tuono che spalanca finestre, che sgretola i vetri dell'appena intravedere. Vola in alto piccolo cuore, infrangi le regole di cristallo delle apparenze delle sudice ipocrisie. In occhi altrui non specchiarti mai di luce riflessa, mai a scaldarti in lenzuola di pelle. Anima fragile ricerca sempre la purezza -nel grande libro di terra- soffermati a riflettere sulla prima parole della vita -AMORE -

(a cura di Pino Prete)

martedì 13 ottobre 2015

[Magla's addicted] - Vecchia Maria - Ernesto Che Guevara

Ernesto Che Guevara
Vecchia María

Vecchia Maria, stai per morire, voglio dirti qualcosa di serio: la tua vita è stata un rosario completo di agonie. Non hai avuto amore d'uomo, salute e denaro, soltanto la fame da dividere con i tuoi; Voglio parlare della tua speranza, delle tre diverse speranze costituite da tua figlia senza sapere come. Prendi questa mano d'uomo che sembra di bambino tra le tue levigate dal sapone giallo. strofina i tuoi calli duri e le pure nocche contro la morbida vergogna delle mie mani di medico. Ascolta, nonna proletaria: credi nell'uomo che sta per arrivare credi nel futuro che non vedrai. Non pregare il dio inclemente che per tutta la vita ha deluso la tua speranza. E non chiederà clemenza alla morte per veder crescere le tue grigie carezze; i cieli sono sordi e sei dominata dal buio, su tutto avrai una rossa vendetta, lo giuro sull'esatta dimensione dei miei ideali tutti i tuoi nipoti vivranno l'aurora, muori in pace vecchia combattente. Stai per morire vecchia Maria, trenta progetti di sudario ti diranno addio con lo sguardo il giorno che te ne andrai. Stai per morire vecchia Maria rimarranno mute le pareti della sala quando la morte si unirà all'asma e consumerà il tuo amore nella tua gola. Queste tre carezze fuse nel bronzo (l'unica luce che rischiara la tua notte) questi tre nipoti vestiti di fame, sogneranno le nocche delle tue vecchie dita in cui sempre trovavano un sorriso. Questo sarà tutto, vecchia Maria. La tua vita è stata un rosario di agonie, non hai avuto amore d'uomo, salute, allegria, soltanto la fame da dividere coi tuoi. È stata triste la tua vita vecchia Maria. Quando l'annuncio dell'eterno riposo velerà di dolore le tue pupille, quando le tue mani di sguattera perpetua riceveranno l'ultima ingenua carezza, penserai a loro. . . e piangerai, povera vecchia Maria. No non lo fare! Non pregare il dio indolente che per tutta una vita ha deluso la tua speranza e non domandare clemenza alla morte, la tua vita ha portato l'orribile vestito della fame e ora, vestita di asma, volge alla fine. Ma voglio annunciarti, con la voce bassa e virile delle vendette, voglio giurarlo sull'esatta dimensione dei miei ideali. Prendi questa mano d'uomo che sembra di bambino tra le tue levigate dal sapone giallo. strofina i tuoi calli duri e le pure nocche contro la morbida vergogna delle mie mani di medico. Riposa in pace vecchia Maria, riposa in pace vecchia combattente, i tuoi nipoti vivranno nell'aurora,
lo giuro!

(a cura di Pino Prete)